Descrizione e Scopo
“Polo educativo sistemico delle acque di rete, temporanee e sotterranee”
L'idea trainante del progetto ha contribuito a ricostruire un'unità di paesaggio rilevante attraverso due azioni fisiche: il recupero di una casa colonica con annessi e la realizzazione di un landscape rurale sull'educazione ambientale.
L'edificio è stato recuperato in conformità con il protocollo Itaca, attraverso soluzioni innovative di sostenibilità passiva (recupero dei materiali, soluzioni CAM) e attiva (uso di rinnovabili). Fotografie e disegni interpretano e descrivono gli aspetti pubblici dell'edilizia rurale: fisionomia, tecniche costruttive, materiali e colori, rapporto con il territorio agricolo.
Il landscape vuole essere un "manifesto delle buone pratiche" legato all'Obiettivo 6 dell'Agenda 2030 ONU sul tema acqua. Attraverso il racconto si evidenzia come la siccità stia influenzando il recupero dei casali e la cura degli spazi verdi, avviando una nuova estetica del giardino, più naturalistica e capace di resistere alle sfide ambientali future.
Sono state selezionate piante rustiche autoctone, resistenti alla siccità e ai suoli poveri, che offrono anche un'esperienza sensoriale ricca. Il giardino naturale è suddiviso in: biostagno, area di captazione acque, giardino degli impollinatori e habitat degli uccelli selvatici.
L'esperienza, pur riferita all'area del Piceno, indica principi e pratiche sostenibili validi per l'intero ambito regionale.
Dettagli
Missione: M1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
Componente: M1C3 - Turismo e Cultura 4.0
Investimento: 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
Intervento: 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
Titolare: MINISTERO DELLA CULTURA
Soggetto Attuatore: Privato ID8900
CUP: B59F22032070004
Importo Finanziato
Modalità di Accesso al Finanziamento
Tramite candidatura all’Avviso pubblico DDS n. 86 del 26/04/2022
Avanzamento del Progetto
Lavori completati